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La fine del Maggiolino

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Dopo quasi 80 anni dalla sua nascita, il mitico Maggiolino della Volkswagen chiude definitivamente la sua storia. Lo scorso settembre, infatti, il gruppo Volkswagen ha annunciato la fine della produzione della famosa automobile, promuovendo la vendita di una final edition, l'ultima versione dell'autovettura in edizione limitata, prima dell'addio definitivo.


La storia del Maggiolino nasce in un periodo particolarmente drammatico. E' Adolf Hitler, infatti, a ideare le basi di quella che sarà una delle auto più amate di tutti i tempi. Hitler annuncia il progetto di una vettura destinata alla motorizzazione di massa tedesca. La Porschepresenta nel 1936 i primi prototipi e nel 1939 ne avvia la produzione. Durante la Seconda Guerra Mondiale, scoppiata pochi mesi dopo, la produzione viene bruscamente interrotta, per poi riprendere l'attività a partire dal 1945. Sono proprio questi gli anni della fortuna del Maggiolino, che rappresenta per il simbolo della rinascita industriale ed economica della Germania


Ideata dalla mente di un tiranno dittatore, l'autovettura si trasforma ben presto in un emblema di libertà, diventando l'auto della Beat generation e degli Hippie americani.


Nel 1955 la produzione arriva a 1 milione. Tra Wolfsburg e lo stabilimento messicano di Puebla si contano oltre 22 milioni di modelli. 


Col passare degli anni il Maggiolino ha perso, però, gran parte delle sue caratteristiche di originalità e popolarità che l'hanno reso famoso e ha subito un drastico calo nelle vendite. Le poche migliaia di unità vendute negli ultimi anni non garantiscono più il ritorno degli investimenti e questo ha portato la Volkswagen a porre fine alla produzione del tanto amato Maggiolino.

Vantaggi: Automobile rivoluzionaria, amata da tantissimi, dalle forme originali e accattivanti.

Svantaggi: Prezzi e consumi alti.


 
 
 
 

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