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Toyota C-HR: quando la guidabilità ha un prezzo da pagare

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Con la nuova SUV ibrida Toyota C-HR si può affermare con certezza che i progettisti della casa giapponese si sono espressi con assoluta libertà stilistica: una libertà che è anche legata alla decisione da parte della dirigenza nipponica di non lanciare l'auto solo sul mercato europeo ma subito in tutto il mondo. Una vettura adatta a chi viaggia molto e a chi è attirato dall'avventura e dalla tecnologia. Ma com'è questa Toyota C-HR alla prova della strada? Messi al volante, comodamente seduti, si nota subito la facilità di guida con comandi semplici ed intuitivi, lo sterzo leggero e un motore 1.2 turbo che grazie all'iniezione diretta di benzina coniuga alla perfezione silenziosità e prestazioni. I difetti riscontrati alla guida di quest'auto si riscontrano nel cambio, che nonostante la sua efficienza causa un effetto straniante se si cerca di sfruttare un minimo la componente meccanica. Inoltre da non sottovalutare il fatto che in Italia Toyota C-HR è presente solo con la versione con questo tipo di cambio e solo con motore 1.2 turbo.
Ottima facilità di guida
Motore prestante e silenzioso
Baule piccolo


 
 
 
 

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