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Lexus CT 200h

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Iniziato ormai da un po' di tempo il progetto di svecchiamento della Lotus, la CT200h ne rappresenta uno dei gioiellini, nonché punto di forza. Le caratteristiche meccaniche provengono dalla Toyota, essendo questo il marchio delle Lexus, e così l'unica opzione per quest'auto è quella del motore ibrido. Al di là di qualche piccolo particolare, come la massiccia coda, anche se questo è un aspetto del tutto soggettivo, la CT200h non ha di che invidiare alle altre concorrenti in categoria, come ad esempio l'Audi o la BMW, soprattutto in fatto di stile e design. A farla da padrone sembra proprio essere l'idea di sportività, infusa in quest'auto attraverso lo stile esterno, che vagamente può ricordare una BMW serie 1, e gli interni, moderni ed intuitivi. Il motore, come ho già detto, offre soltanto la scelta ibrida, che, attraverso il cambio a planetari, riesce benissimo a distribuire la potenza del veicolo, gestendo così i due motori autonomamente. Le prestazioni però non sono propriamente esaltanti. La scelta del motore ibrido infatti se da un lato risulta indubbiamente giusta e vincente, parlando di livelli di inquinamento e perché no anche di risparmio economico nei rifornimenti, dall'altro appesantisce notevolmente l'auto, arrivando fino a 1410 kg. Così la "piccola" di casa Lexus perde punti rispetto alle dirette avversarie, non riuscendo ad imitarle né in quanto ad agilità, né in quanto a velocità massima raggiungibile, che si aggira intorno ai 180km/h. E, mentre l'accelerazione iniziale, con la macchina ferma dunque, risulta buona, in quanto facilitata appunto dal motore elettrico, la ripresa scende ancora sotto il livello stabilito dalla concorrenza. L'obiettivo della Lexus però era tutt'altro, e bisogna dire che sono riusciti nell'intento. Infatti la loro strategia puntava su di un'auto comoda e dai bassi consumi (quasi 4 litri per 100 km, con un consumo di 87 grammi di CO2 a km). Anche se a dire la verità i numeri appena indicati si riferiscono all'utilizzo in città, dove il motore elettrico può funzionare al meglio. Infatti fuori città, esso deve essere supportato notevolmente dall'altro, che, data la scarsa autonomia di quello elettrico, sarà costretto a ricaricarlo, compiendo così un doppio lavoro, che inevitabilmente si riflette sulle prestazione dell'auto stessa. Così, concludendo, la CT200h è prettamente consigliata a chi prevede di farne un utilizzo cittadino. Naturalmente con questo non dico che sia impossibile uscire dalle mura della città, ma soltanto che bisogna aspettarsi un calo di prestazioni ed un leggero aumento dei consumi. Aspetto naturalmente da non sottovalutare, dal momento che il prezzo di partenza si aggira intorno ai 29.000 euro. Certo "criticare" oggi la Lexus è una mossa facile ed azzardata, soprattutto perché il motore ibrido è decisamente il futuro, ma soprattutto perché gli altri ancora non hanno messo sul mercato le loro alternative "verdi". Così, se volete fare un acquisto oculato, consiglio di attendere la mossa di Audi e BMW, che di certo non tarderà.
 
 
 
 

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