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Chi paga in un incidente a catena?

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Come ci si comporta in termini assicurativi nel caso di un tamponamento a catena? A chi spetta, cioè, l'onere di pagare? Nell'eventualità in cui si verifichi un tamponamento a catena di veicoli fermi in colonna a un semaforo, a un incrocio o più generalmente in coda nel traffico, o di veicoli in sosta, spetta al conducente dell'ultimo veicolo la responsabilità di ciascun tamponamento. Nell'eventualità, invece, in cui si verifichi un tamponamento a catena tra veicoli in movimento, il conducente del primo veicolo non ha alcuna responsabilità, mentre il conducente dell'ultimo veicolo è responsabile dai danni che ha arrecato al veicolo che gli sta davanti. Per quanto riguarda i veicoli presenti nel mezzo, si presume che la responsabilità sia suddivisa in egual misura tra i conducenti di ogni coppia di veicoli, cioè metà di chi tampona e metà di chi è tamponato. Per fare un esempio concreto, se si verifica un tamponamento a catena tra i veicoli uno, due e tre, i conducenti due e tre sono responsabili per il 50 % dei danni riportati da uno. In realtà, il conducente due ha la facoltà di dimostrare di aver tamponato uno solo dopo essere stato tamponato da tre, e dunque fornire una prova contraria. A stabilirlo è stata la sentenza numero 1823 del 3 luglio del 2008 della Cassazione Civile. Entrando maggiormente nello specifica, la sentenza della Cassazione non ha fatto altro che confermare, per quanto riguarda il primo caso, una tendenza già espressa in precedenza, secondo la quale esiste la possibilità di mettere in carico del conducente dell'ultimo veicolo in coda una presunzione de facto del non aver rispettato la distanza di sicurezza. Il conducente dell'ultimo veicolo, dunque, si trova a essere responsabile dei danni che tutti i veicoli che gli stanno davanti hanno riportato, a meno che, chiaramente, fornisca prove evidenti che il tamponamento è avvenuto per motivi a lui non imputabili. Per quanto riguarda il secondo caso, invece, è bene precisare che non è possibile stabilire a priori e in astratto se ognuno dei veicoli che si trovano in mezzo sia stato tamponato dal veicolo che segue dopo aver a sua volta tamponato il veicolo che lo precede o prima. La Corte di Cassazione, pertanto, ritiene che in questa eventualità debba essere applicata la cosiddetta presunzione di concorso paritetico di responsabilità, secondo quanto stabilito dall'articolo 2054 al comma 2 del codice civile, in riferimento a ogni coppia di veicoli, sia il tamponato che il tamponante. Risulta evidente, dunque, un orientamento stabilito da questa sentenza promulgata dalla Corte di Cassazione, che per altro ha avuto modo di fare chiarezza riguardo a un principio alquanto importante ai fini dell'identificazione del conducente responsabile in presenza di un tamponamento a catena. In queste situazioni, infatti, per assegnare la responsabilità in maniera corretta, è opportuno operare una distinzione tra tamponamenti a catena che abbiano coinvolto veicoli in movimento e tamponamenti a catena che abbiano coinvolto veicoli fermi in colonna. In ogni caso, come si è visto, ad avere la peggio risulta il conducente del veicolo che chiude la fila, mentre le vetture situate in mezzo generalmente dividono a metà la responsabilità, eccezion fatta per colpe particolari.


 
 
 
 

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